TEAMLINE BPR

Sempre al tuo fianco

Business Process Reengineering

Reingegnerizzazione dei processi produttivi: efficienza e valore per il tuo business

La Business Process Reengineering (BPR) rappresenta uno strumento strategico per tutte le aziende del settore alimentare che desiderano evolversi, diventare più moderne ed efficienti, e migliorare concretamente le proprie prestazioni.

Grazie a un’esperienza pluriennale maturata sulle linee di lavorazione e sugli impianti industriali, il team di Teamline affianca le imprese che vogliono rivedere e ottimizzare i propri processi di produzione, con l’obiettivo di ridurre i costi, incrementare la produttività e valorizzare ogni fase del ciclo uomo-macchina.

Il nostro approccio si basa su tre principi chiave: ASCOLTO, STUDIO e PROGETTAZIONE. Partendo da un’analisi approfondita delle attività aziendali, individuiamo soluzioni concrete per massimizzare le performance operative, anche sfruttando le agevolazioni e gli incentivi messi a disposizione da enti nazionali e internazionali.

Con un metodo che unisce competenza tecnica e visione strategica, ci immergiamo nei processi dei nostri Clienti per comprenderne appieno le dinamiche e restituire una visione chiara e completa delle opportunità di efficientamento.

I nostri ambiti di analisi:

  • Analisi dei costi: individuazione delle aree di risparmio e ottimizzazione delle risorse.
  • Analisi degli investimenti: valutazione mirata delle opportunità di sviluppo tecnologico e organizzativo.
  • Analisi delle attività di Ricerca & Sviluppo: valorizzazione delle innovazioni e dei progetti in corso.
  • Analisi della produttività: revisione dei flussi operativi per incrementare le performance aziendali.

Con Teamline, la reingegnerizzazione diventa una leva concreta per la crescita, la competitività e il futuro della tua azienda.

TEAMLINE BPR

Esternalizzare per ottimizzare i processi

Come funziona il servizio Outsourcing

L’Outsourcing rappresenta un modello organizzativo e strategico attraverso il quale un’impresa (Committente) affida a un soggetto terzo specializzato (Appaltatore) lo svolgimento di specifiche fasi o interi processi produttivi, per un periodo contrattuale determinato e nel rispetto delle norme di legge.

Il riferimento normativo principale è il D.Lgs. 276/2003, che disciplina l’istituto dell’appalto tra privati distinguendolo chiaramente da altre forme di esternalizzazione, come la somministrazione di lavoro. Ai sensi dell’art. 29 e seguenti del decreto, il contratto di appalto si caratterizza per tre elementi fondamentali:

  • Autonomia organizzativa dell’Appaltatore, che gestisce con propri mezzi e risorse le attività affidategli;
  • Assunzione del rischio d’impresa, che distingue l’appalto da forme elusive di mero utilizzo di manodopera;
  • Risultato dell’opera o del servizio, che costituisce l’oggetto principale del contratto.

Attraverso l’appalto, l’azienda Cliente può esternalizzare attività non core, mantenendo il pieno controllo strategico sul proprio business e concentrandosi sulle funzioni a maggior valore aggiunto, mentre l’Appaltatore garantisce competenze specifiche, ottimizzazione dei processi e rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza, contrattualistica e organizzazione del lavoro.

Questa scelta consente non solo un efficientamento gestionale ed economico, ma rappresenta anche una soluzione conforme e strutturata per la gestione dell’outsourcing produttivo, in linea con i capisaldi normativi previsti dal legislatore.

I soggetti coinvolti

Il modello di Outsourcing produttivo si concretizza giuridicamente attraverso il contratto di appalto, disciplinato dall’art. 1655 del Codice Civile e ulteriormente regolato dal D.Lgs. 276/2003 (artt. 29 e seguenti). Tale strumento contrattuale identifica in modo chiaro i due soggetti coinvolti:

  • Appaltatore: è l’impresa che, ai sensi dell’art. 1655 c.c., assume con organizzazione di mezzi propri e con gestione a proprio rischio l’esecuzione di un’opera o di un servizio. L’Appaltatore garantisce la corretta esecuzione delle attività affidate, forma e coordina i propri collaboratori e assicura la piena compliance normativa in materia di lavoro, sicurezza (D.Lgs. 81/2008) e contrattualistica. Fondamentale, ai sensi del D.Lgs. 276/2003, è che l’Appaltatore operi con autonomia organizzativa e assuma il rischio d’impresa, elementi distintivi rispetto alla somministrazione di lavoro.
  • Committente: è l’impresa che, avendo la necessità di realizzare un’opera o un servizio, affida all’Appaltatore lo svolgimento delle attività, riconoscendo a fronte della prestazione un corrispettivo economico. Il Committente mantiene la responsabilità di scelta dell’appaltatore e l’onere di verificare che lo stesso operi in conformità alle normative vigenti, come previsto dall’art. 29 del D.Lgs. 276/2003, che sancisce anche forme di responsabilità solidale in materia retributiva e contributiva.

In questo quadro normativo, l’Outsourcing rappresenta una soluzione organizzativa che, se correttamente strutturata, consente di esternalizzare porzioni di processo produttivo garantendo al contempo tutela legale, efficienza gestionale e chiarezza nei rapporti contrattuali.

L'appalto

L’appalto è un contratto tipico disciplinato dall’art. 1655 del Codice Civile, secondo il quale “l’appaltatore si obbliga, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, a compiere un’opera o un servizio verso un corrispettivo in denaro”.

Elemento qualificante dell’istituto è l’assunzione del rischio d’impresa da parte dell’Appaltatore, che deve dotarsi di una propria organizzazione di uomini e mezzi idonea a garantire l’autonomia gestionale nello svolgimento delle attività.

Il quadro normativo è stato ulteriormente integrato dal D.Lgs. 276/2003 (artt. 29 e ss.), che ha chiarito i confini tra contratto di appalto e somministrazione di lavoro, ribadendo che la legittimità dell’appalto si fonda su tre presupposti fondamentali:

  • Autonomia organizzativa dell’Appaltatore, il quale dirige e gestisce le attività con proprie risorse;
  • Rischio d’impresa, che grava integralmente sull’Appaltatore;
  • Risultato dell’opera o del servizio, quale oggetto della prestazione contrattuale.

In tale contesto, l’appalto si configura come strumento giuridico e operativo attraverso il quale un’impresa (Committente) può esternalizzare attività produttive o di servizio, mantenendo la conformità normativa e garantendo chiarezza nei rapporti contrattuali.

I vantaggi dell’Outsourcing

L’Outsourcing, realizzato attraverso lo strumento giuridico del contratto di appalto (art. 1655 c.c., artt. 29 e ss. D.Lgs. 276/2003), consente all’impresa Committente di esternalizzare parte delle proprie attività a un soggetto specializzato (Appaltatore), ottenendo benefici concreti sia sul piano organizzativo sia su quello economico-gestionale.

I principali vantaggi sono:

  • Assunzione del rischio d’impresa da parte dell’Appaltatore
    Ai sensi dell’art. 1655 c.c. e dell’art. 29 D.Lgs. 276/2003, il rischio economico e gestionale connesso allo svolgimento dell’opera o del servizio grava integralmente sull’Appaltatore, garantendo al Committente una maggiore tutela.
  • Eliminazione degli oneri organizzativi
    L’Appaltatore, operando con autonomia gestionale e organizzativa, solleva il Committente dalla gestione operativa delle attività esternalizzate, in conformità ai principi di legge che distinguono l’appalto dalla somministrazione di lavoro.
  • Efficientamento economico e saving di costo
    L’esternalizzazione consente di ottenere risparmi derivanti dall’ottimizzazione del processo e dall’utilizzo di strutture dedicate, generando maggiore competitività.
  • Continuità e copertura del servizio
    L’appalto garantisce stabilità operativa e permette all’impresa di focalizzarsi sul core business, lasciando la gestione delle attività accessorie a un partner specializzato.
  • Competenza specialistica del partner
    L’Appaltatore, in quanto soggetto focalizzato sul processo affidato, assicura standard qualitativi elevati e un know-how settoriale che il Committente non dovrebbe più sviluppare internamente.
  • Benefici fiscali
    Ai sensi della normativa fiscale vigente, i costi sostenuti per i servizi in outsourcing sono interamente deducibili ai fini IRAP, permettendo un vantaggio concreto in termini di fiscalità d’impresa.
  • Unico referente e standardizzazione
    La gestione delle attività esternalizzate viene centralizzata su un partner unico, con conseguente semplificazione gestionale e omogeneità dei processi.
  • Variabilizzazione dei costi
    L’outsourcing consente di correlare i costi sostenuti ai volumi produttivi effettivi, trasformando spese fisse in costi variabili, con maggiore flessibilità nella pianificazione economica.

In sintesi, l’Outsourcing in appalto si configura come uno strumento giuridico ed organizzativo che permette alle imprese di ottenere maggiore efficienza, riduzione dei costi e miglioramento continuo dei processi, nel pieno rispetto della normativa di riferimento.

Le garanzie dell’Outsourcing con Teamline

Affidarsi a Teamline significa scegliere un partner che opera nel pieno rispetto della normativa vigente, garantendo la genuinità dell’appalto ai sensi dell’art. 1655 c.c. e degli artt. 29 e ss. del D.Lgs. 276/2003.

La nostra forza risiede nella qualificazione dell’Appaltatore, costruita attraverso un costante studio e aggiornamento sulle disposizioni di legge che regolano il settore. In questo modo assicuriamo al Committente la certezza che il rapporto contrattuale sia correttamente inquadrato come appalto di servizi e non come mera somministrazione di manodopera, tutelando l’azienda anche sotto il profilo della responsabilità solidale prevista dall’art. 29 del D.Lgs. 276/2003 in materia retributiva e contributiva.

Con Teamline, il Cliente ha la garanzia di un’organizzazione solida, di mezzi e risorse gestite in piena autonomia imprenditoriale, con un team qualificato ed efficiente in grado di offrire servizi affidabili, trasparenti e conformi alle norme.

La nostra missione è quella di coniugare qualità del servizio, compliance normativa e tutela del Committente, affinché l’Outsourcing si traduca in un reale vantaggio competitivo e in una scelta sicura per l’impresa.

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Esternalizzare per ottimizzare i processi

Come funziona il servizio Outsourcing

L’Outsourcing rappresenta un modello organizzativo e strategico attraverso il quale un’impresa (Committente) affida a un soggetto terzo specializzato (Appaltatore) lo svolgimento di specifiche fasi o interi processi produttivi, per un periodo contrattuale determinato e nel rispetto delle norme di legge.

Il riferimento normativo principale è il D.Lgs. 276/2003, che disciplina l’istituto dell’appalto tra privati distinguendolo chiaramente da altre forme di esternalizzazione, come la somministrazione di lavoro. Ai sensi dell’art. 29 e seguenti del decreto, il contratto di appalto si caratterizza per tre elementi fondamentali:

  • Autonomia organizzativa dell’Appaltatore, che gestisce con propri mezzi e risorse le attività affidategli;
  • Assunzione del rischio d’impresa, che distingue l’appalto da forme elusive di mero utilizzo di manodopera;
  • Risultato dell’opera o del servizio, che costituisce l’oggetto principale del contratto.

Attraverso l’appalto, l’azienda Cliente può esternalizzare attività non core, mantenendo il pieno controllo strategico sul proprio business e concentrandosi sulle funzioni a maggior valore aggiunto, mentre l’Appaltatore garantisce competenze specifiche, ottimizzazione dei processi e rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza, contrattualistica e organizzazione del lavoro.

Questa scelta consente non solo un efficientamento gestionale ed economico, ma rappresenta anche una soluzione conforme e strutturata per la gestione dell’outsourcing produttivo, in linea con i capisaldi normativi previsti dal legislatore.

I soggetti coinvolti

Il modello di Outsourcing produttivo si concretizza giuridicamente attraverso il contratto di appalto, disciplinato dall’art. 1655 del Codice Civile e ulteriormente regolato dal D.Lgs. 276/2003 (artt. 29 e seguenti). Tale strumento contrattuale identifica in modo chiaro i due soggetti coinvolti:

  • Appaltatore: è l’impresa che, ai sensi dell’art. 1655 c.c., assume con organizzazione di mezzi propri e con gestione a proprio rischio l’esecuzione di un’opera o di un servizio. L’Appaltatore garantisce la corretta esecuzione delle attività affidate, forma e coordina i propri collaboratori e assicura la piena compliance normativa in materia di lavoro, sicurezza (D.Lgs. 81/2008) e contrattualistica. Fondamentale, ai sensi del D.Lgs. 276/2003, è che l’Appaltatore operi con autonomia organizzativa e assuma il rischio d’impresa, elementi distintivi rispetto alla somministrazione di lavoro.
  • Committente: è l’impresa che, avendo la necessità di realizzare un’opera o un servizio, affida all’Appaltatore lo svolgimento delle attività, riconoscendo a fronte della prestazione un corrispettivo economico. Il Committente mantiene la responsabilità di scelta dell’appaltatore e l’onere di verificare che lo stesso operi in conformità alle normative vigenti, come previsto dall’art. 29 del D.Lgs. 276/2003, che sancisce anche forme di responsabilità solidale in materia retributiva e contributiva.

In questo quadro normativo, l’Outsourcing rappresenta una soluzione organizzativa che, se correttamente strutturata, consente di esternalizzare porzioni di processo produttivo garantendo al contempo tutela legale, efficienza gestionale e chiarezza nei rapporti contrattuali.

L'appalto

L’appalto è un contratto tipico disciplinato dall’art. 1655 del Codice Civile, secondo il quale “l’appaltatore si obbliga, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, a compiere un’opera o un servizio verso un corrispettivo in denaro”.

Elemento qualificante dell’istituto è l’assunzione del rischio d’impresa da parte dell’Appaltatore, che deve dotarsi di una propria organizzazione di uomini e mezzi idonea a garantire l’autonomia gestionale nello svolgimento delle attività.

Il quadro normativo è stato ulteriormente integrato dal D.Lgs. 276/2003 (artt. 29 e ss.), che ha chiarito i confini tra contratto di appalto e somministrazione di lavoro, ribadendo che la legittimità dell’appalto si fonda su tre presupposti fondamentali:

  • Autonomia organizzativa dell’Appaltatore, il quale dirige e gestisce le attività con proprie risorse;
  • Rischio d’impresa, che grava integralmente sull’Appaltatore;
  • Risultato dell’opera o del servizio, quale oggetto della prestazione contrattuale.

In tale contesto, l’appalto si configura come strumento giuridico e operativo attraverso il quale un’impresa (Committente) può esternalizzare attività produttive o di servizio, mantenendo la conformità normativa e garantendo chiarezza nei rapporti contrattuali.

I vantaggi dell’Outsourcing

L’Outsourcing, realizzato attraverso lo strumento giuridico del contratto di appalto (art. 1655 c.c., artt. 29 e ss. D.Lgs. 276/2003), consente all’impresa Committente di esternalizzare parte delle proprie attività a un soggetto specializzato (Appaltatore), ottenendo benefici concreti sia sul piano organizzativo sia su quello economico-gestionale.

I principali vantaggi sono:

  • Assunzione del rischio d’impresa da parte dell’Appaltatore
    Ai sensi dell’art. 1655 c.c. e dell’art. 29 D.Lgs. 276/2003, il rischio economico e gestionale connesso allo svolgimento dell’opera o del servizio grava integralmente sull’Appaltatore, garantendo al Committente una maggiore tutela.
  • Eliminazione degli oneri organizzativi
    L’Appaltatore, operando con autonomia gestionale e organizzativa, solleva il Committente dalla gestione operativa delle attività esternalizzate, in conformità ai principi di legge che distinguono l’appalto dalla somministrazione di lavoro.
  • Efficientamento economico e saving di costo
    L’esternalizzazione consente di ottenere risparmi derivanti dall’ottimizzazione del processo e dall’utilizzo di strutture dedicate, generando maggiore competitività.
  • Continuità e copertura del servizio
    L’appalto garantisce stabilità operativa e permette all’impresa di focalizzarsi sul core business, lasciando la gestione delle attività accessorie a un partner specializzato.
  • Competenza specialistica del partner
    L’Appaltatore, in quanto soggetto focalizzato sul processo affidato, assicura standard qualitativi elevati e un know-how settoriale che il Committente non dovrebbe più sviluppare internamente.
  • Benefici fiscali
    Ai sensi della normativa fiscale vigente, i costi sostenuti per i servizi in outsourcing sono interamente deducibili ai fini IRAP, permettendo un vantaggio concreto in termini di fiscalità d’impresa.
  • Unico referente e standardizzazione
    La gestione delle attività esternalizzate viene centralizzata su un partner unico, con conseguente semplificazione gestionale e omogeneità dei processi.
  • Variabilizzazione dei costi
    L’outsourcing consente di correlare i costi sostenuti ai volumi produttivi effettivi, trasformando spese fisse in costi variabili, con maggiore flessibilità nella pianificazione economica.

In sintesi, l’Outsourcing in appalto si configura come uno strumento giuridico ed organizzativo che permette alle imprese di ottenere maggiore efficienza, riduzione dei costi e miglioramento continuo dei processi, nel pieno rispetto della normativa di riferimento.

Le garanzie dell’Outsourcing con Teamline

Affidarsi a Teamline significa scegliere un partner che opera nel pieno rispetto della normativa vigente, garantendo la genuinità dell’appalto ai sensi dell’art. 1655 c.c. e degli artt. 29 e ss. del D.Lgs. 276/2003.

La nostra forza risiede nella qualificazione dell’Appaltatore, costruita attraverso un costante studio e aggiornamento sulle disposizioni di legge che regolano il settore. In questo modo assicuriamo al Committente la certezza che il rapporto contrattuale sia correttamente inquadrato come appalto di servizi e non come mera somministrazione di manodopera, tutelando l’azienda anche sotto il profilo della responsabilità solidale prevista dall’art. 29 del D.Lgs. 276/2003 in materia retributiva e contributiva.

Con Teamline, il Cliente ha la garanzia di un’organizzazione solida, di mezzi e risorse gestite in piena autonomia imprenditoriale, con un team qualificato ed efficiente in grado di offrire servizi affidabili, trasparenti e conformi alle norme.

La nostra missione è quella di coniugare qualità del servizio, compliance normativa e tutela del Committente, affinché l’Outsourcing si traduca in un reale vantaggio competitivo e in una scelta sicura per l’impresa.

PERCHÈ SCEGLIERE NOI?

Genuinità dell’appalto

Teamline garantisce un approccio fondato su un’attenta analisi preliminare, con piena autonomia nell’organizzazione di mezzi e risorse, assicurando gestione operativa strutturata e assunzione del rischio d’impresa.

Compliance legale

Teamline opera nel pieno rispetto delle normative vigenti, garantendo corretta gestione del personale, solidità organizzativa e totale adempimento degli obblighi retributivi, contributivi e di sicurezza sul lavoro.

Soluzioni su misura

Teamline sviluppa progetti personalizzati a partire dall’analisi delle esigenze, curando progettazione, realizzazione e gestione operativa, con formazione dedicata e monitoraggio continuo delle performance.

Governance di progetto

Teamline applica un modello di gestione strutturato e trasparente, basato su processi misurabili e procedure consolidate, assicurando efficienza operativa e massima affidabilità nell’esecuzione del servizio.

Project Management dedicato

Teamline assicura presenza costante in ogni fase operativa con i propri project management , garantendo organizzazione e coordinamento diretto del personale impiegato, con gestione autonoma ed efficiente delle attività produttive.

Team Operations

Teamline gestisce in autonomia le proprie risorse garantendo organizzazione strutturata, ottimizzazione dei processi produttivi e monitoraggio costante dei risultati per il miglioramento continuo delle performance.

QUALIFICAZIONE

Teamline è certificata ISO 45001, garanzia di una gestione rigorosa della salute e sicurezza nelle attività di appalto. La certificazione conferma l’impegno nella prevenzione dei rischi, nella tutela dei lavoratori e nell’affidabilità dei processi, offrendo al Cliente un partner sicuro e qualificato.

COMPLIANCE

Teamline mette a disposizione una procedura dedicata per la segnalazione di condotte illecite, garantendo riservatezza e tutela del segnalante. Lo strumento assicura trasparenza e conformità ai principi di correttezza aziendale.

Indirizzo

Galleria San Maurizio, 6
46100 – Mantova

Recapiti

info@teamline-srl.com
0376 1888030

TEAMLINE – C.F. e P.IVA 02194380222 – Capitale sociale i.v. € 10.000,00

Panoramica privacy

Informativa resa, ai sensi dell’art. 13 e segg. del Regolamento UE 679/2016, di seguito chiamato “GDPR” e degli artt. 13 e 122 del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. 196/03) agli utenti che si collegano al sito “teamline-srl.com”, di seguito chiamato “sito“.

Finalità del Trattamento

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  • finalità connesse alla registrazione e autenticazione sul sito in qualità di utente registrato;
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  • invio della newsletter periodica con eventuali informazioni commerciali di interesse per l’utente registrato;
  • invio di comunicazioni personali in risposta e/o attinenti a richieste inoltrate tramite i form di contatto del sito (richiesta chiarimenti, segnalazione errori, suggerimenti ecc.)
  • pubblicazione delle schede professionali, previa ulteriore autorizzazione dell’utente, per i collaboratori della redazione del sito;
  • gestione degli articoli inviati dagli utenti e dai collaboratori, come richiamato nella rispettiva informativa.

Il trattamento delle informazioni che riguardano l’utente è improntato ai principi di correttezza, liceità, trasparenza e di tutela della riservatezza.
E’ escluso, pertanto, ogni utilizzo diverso e/o confliggente con gli interessi dell’utente.

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5) Invio articoli alla redazione

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Valgono le stesse considerazioni viste per il punto 1).

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